La struttura

Un presidio residenziale organizzato per bisogni assistenziali diversi

JOY si trova in zona collinare a Genova, in un contesto con spazi esterni, vista sulla città e sul mare, collegamento con il servizio pubblico urbano e parcheggio interno. L’ambiente non viene presentato come cornice decorativa, ma come parte delle condizioni concrete della cura.

Corridoio interno della struttura JOY con corrimano e percorsi accessibili

Accessibilità e spazi

La struttura è collegata al centro cittadino tramite servizio AMT, con ingresso nei pressi della fermata dell’autobus. Sono presenti cancello elettronico, parcheggio interno, spazi comuni interni ed esterni e percorsi pensati per persone con disabilità.

Gli ambienti comprendono soggiorni, spazi dedicati alla riabilitazione, cucina interna, aree esterne e locali di servizio. La distribuzione degli spazi sostiene la vita quotidiana, ma anche il lavoro assistenziale, sanitario e riabilitativo.

Articolazione interna

Una stessa struttura, tre livelli di risposta

JOY S.r.l. — presidio comune

L’articolazione interna serve a evitare risposte generiche: ogni persona viene collocata nell’area più coerente con stabilità clinica, autonomia residua, intensità assistenziale e obiettivi riabilitativi.

Maggiore intensità

Reparto S. Antonio

Area per situazioni ad alta complessità, dove la priorità è garantire continuità sanitaria, sorveglianza assistenziale, interventi riabilitativi mirati e gestione coordinata di quadri clinici impegnativi.

Stabilità assistita

Istituto S. Francesco

Area in cui la presa in carico sostiene persone anziane con bisogni continuativi, lavorando sul mantenimento delle capacità residue, sulla sicurezza quotidiana e sull’adattamento progressivo della giornata.

Protezione e autonomia

Istituto S. Chiara

Area orientata a chi conserva margini di autonomia, ma necessita di un ambiente protetto, ritmi riconoscibili, supporto nelle attività quotidiane e presenza relazionale non intrusiva.

Ambiente di cura

La struttura serve quando rende possibile il lavoro dell’équipe

Camere, sale comuni, verande, terrazze, giardini, locali riabilitativi e servizi interni non sono elementi ornamentali. Sono spazi che incidono sulla sicurezza, sull’orientamento, sulla gestione dei bisogni assistenziali e sulla possibilità di proporre attività adeguate.

Per questo il valore di un presidio residenziale non si misura solo dalla presenza di locali e attrezzature, ma dal modo in cui quegli spazi vengono usati per sostenere cura, osservazione, relazione e continuità della giornata.

Dotazioni

Dotazioni sanitarie e riabilitative

A supporto del lavoro clinico, assistenziale e riabilitativo, la struttura dispone di dotazioni dedicate alla valutazione, al monitoraggio e al trattamento degli ospiti, secondo le indicazioni dei professionisti coinvolti e in coerenza con il progetto individuale della persona.

Tra le attrezzature presenti vi sono elettrocardiografo, ecografo, lettino tilt in palestra, TENS e ultrasuoni.

Questi strumenti non sostituiscono la valutazione dell’équipe, ma la integrano quando le condizioni cliniche e riabilitative ne rendono appropriato l’utilizzo.

Elettrocardiografo in ambiente clinico
Elettrocardiografo
Lettino tilt in ambiente riabilitativo
Lettino tilt

Una struttura leggibile aiuta anche le famiglie

Sapere dove si colloca una persona, con quali finalità e con quale livello di assistenza, riduce l’incertezza e permette un dialogo più chiaro con la direzione sanitaria e con i professionisti coinvolti.